Janusz Korczak. Le opere

1898

Partecipa con lo pseudonimo di Janasz Korczak al concorso di opere teatrali «I.J. Paderewski» indetto dal quotidiano «Kurier Warszawski» con il dramma Którędy? (Da dove?; il testo è andato smarrito)

1900

A febbraio inizia a collaborare con lo pseudonimo di Hen-Ryk con il settimanale satirico «Kolce», come autore di un giallo scritto a più mani dal titolo Lokaj (Il lacchè).

Intorno al 1900

Pubblica un ciclo di sette articoli dal titolo Dzieci i wychowanie (I bambini e l’educazione) sul settimanale «Wędrowiec».

1901

Per il settimanale «Kolce», al quale collaborerà fino al 1904, pubblica con lo pseudonimo di Hen, tra gli altri, il racconto umoristico Węzeł Gordyjski (Il nodo gordiano).

Dzieci ulicy (I figli della strada) è un racconto pubblicato a Varsavia nel 1901. Uscito prima a puntate in «Czytelnia dla Wszystkich» (n. 1-18) e successivamente come libro. [2] Si basa su materiale raccolto direttamente da Korczak in alcuni anni di frequentazioni con i giovani e gli adulti dei quartieri di Powiśle, Stare Miasto, Wola, Ochota. Degne di nota sia la perfetta conoscenza dei luoghi in cui si sviluppa l'azione, sia il realismo della descrizione dei bambini che vagano per la città in cerca di mezzi di sostentamento per i propri genitori, i loro fratelli e loro stessi.

1903 – 1905

Collabora al settimanale «Głos» con la rubrica Na widnokręgach (All’orizzonte).

1904

A partire dal mese di gennaio sulle pagine di «Głos» compare il racconto a puntate Dziecko salonu (Il bambino del salotto).

1905

Koszałki Opałki (Quisquilie). Satire sociali. Varsavia 1905, II ed. 1910. Selezione delle pubblicazioni sulle pagine di «Kolce».

Recensione: Antoni Lange [5 maggio 1905]: Korczak si occupa di tutte le questioni sociali a prescindere dal fatto che siano grandi o piccole;

1906

Dziecko salonu (1906, II ed. con mod. 1927). Il racconto contiene la rielaborazione letteraria delle personali vicissitudini ed esperienze maturate per i vicoli della città vecchia di Varsavia abitati dai miserabili.

Recensione: Stanisław Brzozowski [28 aprile 1905]: Sulle sue pagine risuonano in tutte le sfumature il lamento, l'imprecazione e la maledizione contro una società che sospinge impietosa il proprio futuro verso la tomba, la miseria fisica e intellettuale, l'infermità, l'abbrutimento e il crimine.

1909

Disegni e racconti sulla vita in colonia dei ragazzi ebrei pubblicati a puntate su «Promyk».

Disegni e racconti sulla vita in colonia dei ragazzi polacchi pubblicati su «Promyk».

1910

Mośki, Jośki i Srule (diminutivi dei nomi tipicamente ebraici di Mosze, Mosè, Josef, Giuseppe, e Izrael, Israele, Varsavia 1910, II ed. Varsavia 1922, III ed. Varsavia 1934). Racconto per bambini pubblicato a puntate su «Promyk» 1909 n. 1-14 si basa sul materiale raccolto durante il lavoro nella colonia estiva di Michałówka [1907]. Le singole puntate suscitano un grande interesse tra i giovani lettori, come si nota dalle risposte della redazione di «Promyk» alle lettere di Stasio P. di Będzin, Hela W. e Andzia J. di Cracovia, A. Nurek di Biały Dunajec, Jaruś M. da Cracovia.

1911

Józki, Jaśki i Franki (diminutivi dei nomi tipicamente polacchi di Józef, Jan i Franciszek, Varsavia 1911, ed. II Varsavia 1922, ed. III Varsavia 1930). Uscito a puntate sulle pagine di «Promyk» dal 1909. Si basa sulle osservazioni e sugli avvenimenti della vita dei ragazzi durante la colonia estiva di Wilhelmówka [1908].

1913

Sława. Racconto (Varsavia 1913, II ed. Varsavia 1925, III nuova ed. Varsavia 1935, IV nuova ed. Varsavia 1937),

Recensione: Jan Lorentowicz: È un quadro, molto vivo, chiaro, sottolineato qua e là da una leggera ironia, della vita intima dei bambini della scuola dell'obbligo.

1914

Bobo (Varsavia 1914). Il volume contiene tre racconti: Studium powiastkaFeralny tydzień [z Życia szkolnego], Spowiedź motyla (Studio per un racconto; Una settimana sventurata; Confessioni duna farfalla)

Recensione: E. Rab. [15 febbraio 1914] Libro sui bambini e sulla gioventù, ma non per i giovani.

Recensione: Wincenty Rzymowski: Korczak ha annientato ogni leggenda sulla felice spensieratezza dell’infanzia. Ha mostrato, giustamente, il contrasto tra gli interessi dei bambini e quelli dei genitori. Ma perché ha espresso questo contrasto nella forma dell'antagonismo tra proletariato e borghesia?

1914-1918

Lavora a Jak kochać dziecko (Come amare un bambino, 1° ed. italiana: Milano, Le stelle 1979)

1919

Per la «Biblioteka Zrzeszenia Nauczycielstwa Polskich Szkół Początkowych» esce il libro Momenty wychowawcze (Momenti pedagogici, Varsavia 1919, II ed. ampliata 1924). Il libro mostra il laboratorio di Korczak: le forme e i metodi di osservazione del bambino, così come i metodi di raccolta dei materiali empirici. L'autore avverte i lettori che il libro non vuole essere un modello di come vadano condotti studi di questo genere.

 

Recensione: Zygmunt Nowicki [febbraio 1919]: Il libro contiene appunti estremamente interessanti sull'osservazione dei bambini in età prescolastica. L'autore indaga nel profondo le relazioni che si formano tra i bambini e coglie ciò che solitamente gli adulti non vedono, vale a dire le complicazioni psicologiche, i sottili contrasti tra caratteri diversi, gli scontri e le rivalità: letteralmente una serie di drammi esistenziali. Ci mostra la vera vita dei bambini, ma anche tutta una serie di questioni esistenziali ed educative.

 

Prima parte di Jak kochać dziecko. Dziecko w rodzinie (Come amare un bambino. Il bambino nella famiglia, Varsavia 1919, II ed. Jak kochać dzieci, Varsavia 1920, III ed. Jak kochać dziecko Varsavia 1929).

Korczak avverte i suoi lettori che non troveranno nel libro né ricette né regole per affrontare i dubbi che li tormentano… voglio che sia chiaro che nessun libro o nessun medico possono sostituire il pensiero cosciente e la propria visione delle cose.

 

Recensione: A.K. [febbraio 1919]: I capitoli dedicati ai bambini sono il risultato di una lunga e attenta osservazione della figura del bambino attraverso il riconoscimento e la comprensione della sua anima. Risalta una considerazione: amiamo il bambino, sì, ma amiamolo giudiziosamente. Per quanto riguarda i metodi da adottare usiamo quelli che necessita quel bambino in particolare e non quelli che ci sembrano in astratto i migliori.

1919 – 1926

Sulla rivista per bambini e ragazzi «W Słońcu» è pubblicato il ciclo di articoli dal titolo Co się dzieje w świecie? (Che succede al mondo?)

1920

II Parte Jak kochać dzieci. Internat. Kolonie letnie e III parte Jak kochać dzieci. Dom Sierot. Prefazione alla dissertazione di Jędrzej Śniadecki O fizycznym wychowaniu dzieci (Sull’educazione fisica dei bambini).

1921

Per la «Biblioteka Związku Polskiego Nauczycielstwa Szkół Powszechnych» esce l'opuscolo O gazetce szkolnej (Sul giornalino scolastico).

1922

Schizzi poetici Sam na sam z Bogiem. Modlitwy tych, którzy się nie modlą (A tu per tu con Dio: preghiere di un uomo che non prega, a cura di B. Bellerate. Leumann, Rivoli, Elle Di Ci 1982)

1923

Król Maciuś Pierwszy. Racconto (Varsavia 1923; Re Mattueccio I. Prima parte. Traduzione di M.L. Mazzini, Milano, Emme 1978), uno dei libri più conosciuti e popolari di Korczak.

Recensione: M.R. [Maria Rittinger]: Libro scritto per i bambini e per i ragazzi con chiare attitudini a trasformare il mondo. Il Re Matteuccio di Korczak agisce come agiscono gli altri re della letteratura, specialmente di quella inglese: è onesto, nobile, coraggioso, ma anche debole e insicuro, visto anche lui è solamente un uomo.

Król Maciuś na wyspie bezludnej (Re Matteuccio sull’isola deserta; 1923)

1924

Racconto Bankructwo małego Dżeka (La bancarotta del piccolo Jack, 1924). Libro sulle basi del funzionamento dell'economia nel capitalismo, all’interno della storia commovente di uno studente di buon cuore di terza elementare che fonda una cooperativa scolastica.

Kiedy znów będę mały (1925). Korczak indirizza il libro sia al lettore adulto che giovane.

Rivolgendosi ai lettori adulti, che si annoiano in compagnia dei bambini, poiché devono abbassarsi alle loro idee, piegarsi, rimpicciolirsi, sminuirsi, scrive: Vi sbagliate. Non questo ci affatica, ma il doverci arrampicarci fino ai loro sentimenti. Arrampicarci, allungarci, alzarsi in punta di piedi, innalzarci per non ferirli.

Recensione: J. Stycz [Hermina Naglerowa] J. Korczak non è solo amico dei bambini, ma soprattutto amico dei non-adulti e per questo non li tratta con la superiorità tipica dell'uomo adulto, non sottovaluta le loro gioie e i loro dolori e, cosa più importante, non crea per loro un mondo fantastico.

1926

Pubblica i dialoghi dal titolo Bezwstydnie krótkie (Sfacciatamente brevi).

1926 - 1930

Dirige «Mały przegląd», rivista scritta interamente dai bambini.

1929

Opuscolo Prawo dziecka do szacunku (1929). 1° ed. italiana: Il diritto del bambino al rispetto, traduzione di G. Frova, Milano, Luni 1994; ultima ed.: traduzione di A. Buttitta, Roma, Edizioni dell’asino 2011)

Prawidła życia. Pedagogika dla młodzieży i dorosłych (Le regole della vita. Pedagogia per i giovani e gli adulti).

1931

Il primo ottobre il teatro Ateneum presenta Senat szaleńców. Humoreska ponura (Il senato dei folli. Commedia tetra; 1931.

1933 -1939

Nella «Biblioteka Palestyńska dla Dzieci» pubblica i racconti Ludzie są dobrzy, Trzy wyprawy Herszka (Gli uomini sono buoni. Tre spedizioni di Herszek).

1935

Kajtuś czarodziej (Kajtuś il mago) Romanzo fantastico (Varsavia 1935, 1973, Cracovia 2001), Korczak dedica questo romanzo per bambini e giovani ai ragazzi inquieti.

Recensione: Stefan Rumelt (26 febbraio 1935): ... l'autore tratta i bambini come persone adulte, con indulgenza si inoltre nei loro problemi Noti e ignoti, seri e leggeri.

Recensione: Jan Kott (31 dicembre 1935): ...il testo ha un’attenta analisi psicologica della verità dei sogni, e non solodi  quelli dei bambini…

1935 – 1936

Alla Radio Polacca tiene una trasmissione dal titolo Pedagogika żartobliwa (Pedagogia scherzosa). Le trasmissioni, estremamente popolari, vennero sospese in conseguenza dell’ondata nazionalistica; Korczak fu accusato di immoralità, e di diffondere l’ebraismo. Pretesto fu l’aver affrontato il tema dell’enuresi (la pipì notturna) tra i bambini.

1938

Racconto Uparty chłopiec. Życie Ludwika Pasteura (Un ragazzo testardo. La vita di Louis Pasteur).

Pubblica Refleksje (Riflessioni).

1939

Pubblica Pedagogika żartobliwa; Moje wakacje; Gadaninki radiowe Starego Doktora (Pedagogia scherzosa; Le mie vacanze; Le chiacchierate alla radio del Vecchio Dottore)

1939 - 1942

Nel ghetto di Varsavia scrive il Diario, pubblicato postumo (1° ed. italiana: Diario dal ghetto, Traduzione di E. Cywiak, L. Bassan Di Nola, Roma, Carucci 1986)

 

Parzialmente tratto dalla voce in Wikipedia, (pagina della voce, storia della voce, licenza: CC-BY-SA 3.0)

 

Traduzione di Pamela Bielecka, Grzegorz Grodzicki, Carlotta Savoia (Università di Torino, lettorato prof. Irena Putka)